ESSERE STATO PARTENDO
DAI COMUNI
“Lo stato e’ la
concretizzazione dell’idea di Nazione e solo nella sua forza e nella sua
efficienza c’e’ la garanzia di Libertà e
sviluppo di tutti i cittadini “.
Insieme ma per svolgere quale ruolo
, quale funzione della società politica italiana ?
Essere italiani , significa
prioritariamente essere e sentirsi Stato, ponendosi continuamente e senza sosta
il problema dell’organizzazione democratica ed ordinata della vita pubblica,
nelle sue articolazioni istituzionali , giuridiche economiche e sociali ,
Si e’ Italiani liberi
e non uomini del liberismo democratico, in quanto non si
considera lo stato la maschera del potere degli sfruttatori ai danni degli
sfruttati o un male necessario per la mera autodifesa degli individui sul piano
interno, e della collettività su quello internazionale .
Si e’ Italiani liberi
e non uomini del liberismo democratico, in quanto non si considera
lo stato un nemico o una condanna, ma lo si sente e lo si vive come la piu’
alta conquista della civiltà, lo strumento che solo custodendo, rivitalizzando
, interpretando e sviluppando continuamente le tradizioni del popolo che lo
costituisce , puo’ permettere agli individui di realizzarsi nella piu’ generale
realizzazione dell’intera Nazione .
Solo nella scrupolosa edificazione
di uno Stato sempre piu’ moderno e sempre piu’ efficiente la Nazione puo’
consentire alle sue forze morali e materiali di crescere , rendendo possibile
il reale progresso spirituale , intellettuale ed economico dei cittadini . Lo
stato e’ quindi il luogo ove cui piantare , coltivare e far germogliare per
usare una espressione di Nietzsche “ il
seme della piu’ alta speranza” quale che essa sia .
Il Liberismo democratico, non si
puo’ quindi considerare la meta, in quanto partendo anche da presupposti
condivisibili anche dal comune pensiero dei cittadini, concepisce la priorità
assoluta dei diritti individuali su quelli collettivi subordinando il ruolo
dello stato a mero tutore di quegli stessi diritti e delle rendite economiche
che ne possono derivare o essere derivate ; invece che quello di promotore
delle aspirazioni generali della società.
Da cio’ la considerazione che solo
uno stato minimo , addirittura debole, possa consentire la piena realizzazione
dell’Uomo, e di impedire ad una maggioranza , o una minoranza leadership di
conculcarne i diritti .
Al contrario solo nella forza dello
stato i cittadini sono forti; solo nel benessere della società c’e’ anche la
ricchezza degli individui , solo nel
progresso della collettività c’e’ quello di chi la collettività compone ,
infine solo nell’intima convinzione da parte di tutti e di ciascuno di essere
parte integrante dello Stato nel senso di una comunità realmente partecipe di
valori , Storia , tradizione e destino si puo’ costruire nel modo giusto
l’edificio nel quale far crescere le speranze in un futuro di civiltà sempre
migliore .
Il rapporto tra Stato e cittadino ,
dunque, puo’ essere interpretato con le sole parole del Vangelo come quello tra
fedele e chiesa , se e’ nel Tempio di Dio che si puo’ coltivare la piu’ alta
tra le speranze terrene che ogni fedele si senta e lavori per essere testata
d’angolo di quello stesso tempio , cioe’ Tempio stesso .
Essere Cittadino, significa
allora non solo essere nello stato, e
per lo stato , e mai contro lo Stato, ma sentirsi Stato , allo stesso modo in
cui nel pensiero metafisico ogni ente esiste ed e’ possibile solo in virtu’
dell’Essere nella sua totalità .
Partendo da questi presupposti ,
diventa facile capire in che cosa , di concreto debba impegnarsi
quotidianamente il Cittadino italiano, e dove debba indirizzare l’azione del
proprio impegno sociale e politico, senza nemmeno il bisogno di prodursi in
un’agenda piu’ o meno lunga .
In ogni settore della vita pubblica , ci
dovremmo caratterizzare per la ricerca e l’affermazione di soluzioni che
assicurino alla società e ai cittadini autonomia, giustizia , libertà
elevazione morale ,capacità di crescita intellettuale e scientifica ,
potenziamento produttivo ed aumento diffuso del benessere .
Alcuni esempi a completamento di
questa esposizione , in un’epoca dove si sente spesso parlare di riforme
istituzionali Insieme Italia dovrà sempre sentirsi impegnata nell’adeguamento
delle strutture politiche e burocratiche alla funzionalità dello stato stesso,
in vista del raggiungimento dei risultati attesi .
Dunque il Comune dovrà battersi :
per uno stato leggero nelle
strutture ma efficace nell’azione delle sue articolazioni
per un sistema politico
rappresentativo di tutte le diverse istanze che provengono dalla società , ma
come sempre maggior grado di responsabilizzazione di chi e’ chiamato a svolgere
funzioni pubbliche
per un ordinamento giudiziario
autonomo, ma realmente imparziale , agile e tempestivo nella determinazione
della ragione e dei torti nei confitti penali e civili
per una presenza nell’economia che
non soffochi la libera impresa , ma che assicuri invero al controllo e
all’interesse della collettività la proprietà delle reti di comunicazione
essenziali e la gestione delle risorse insostituibili e vitali per la
sopravvivenza della società e dei cittadini ,
per un’amministrazione della
ricchezza esercitata tramite il credito che tenda alla ridistribuzione della
stessa ad una base sempre piu’ ampia di uomini d donne, e non già alla
protezione delle rendite di posizione ed alla speculazione di pochi attori del
mercato finanziario ;
per un’istruzione che garantendo a
tutti la possibilità di accedervi , selezioni e dia sempre la possibilità di
accedervi , selezioni e dia sempre la possibilità ai migliori e ai meritevoli
di raggiungere le piu’ alte vette del sapere considerandoli una ricchezza di
tutti .
La centralità dello Stato
nell’ordinata organizzazione della vita civile , d’altra parte ,non impedisce
affatto lo sviluppo dell’azione promossa dai corpi sociali , soprattutto nel
senso oggi molto sentito come esigenza della politica dell’economia e
dell’istruzione della sussidiarietà .
Uno Stato forte ed efficiente ,
realmente partecipato nello spirito e nel concreto da chi lo compone,
individualmente o in modo organico, non ha timore di affidare ai cittadini o
alle associazioni in cui essi si raggruppano la gestione delle funzioni , anche
essenziali , finalizzate al bene pubblico o all’assicurazione di servizi
indispensabili , necessari o anche semplicemente utili .
Tutto cio’ che realizza lo Stato ,
per lo Stato mai in opposizione allo Stato, e contribuisce al bene supremo
della Nazione, trova e deve sempre trovare in Insieme Italia un fattore
incentivante e di risonanza , capace di essere di esempio in tempi dove il
deserto dell’educazione e dei comportamenti distanziano i cittadini a tal punto
da consentire la permeazione di disvalori e comportamenti di assoluta
negligenza .
Nella realizzazione dello Stato
inteso come concretizzazione del concetto di Nazione il Comune trova il suo
primo fondante e costitutivo programma politico .
E se e’ vero come e’ dimostrato, che
anche un vincitore a volte e’ un sognatore che ci ha creduto sino in fondo,
ebbene uniamoci e sogniamo una Società nuova, diversa , coinvolgente,
entusiasmante , la società dei Comuni Italia !
W L’Italia onore e
merito ai nostri padri !
Giovanni Ciasullo
Candidato consigliere Lista FN x
Marco Forconi Sindaco 2012