" A VOLTE IL VINCITORE E' SOLO UN SOGNATORE CHE HA CREDUTO SINO IN FONDO "

" A VOLTE IL VINCITORE E' SOLO UN SOGNATORE CHE HA CREDUTO SINO IN FONDO "

Pagine

lunedì 16 aprile 2012

Montesilvano Comunali 2012 lo STATO COMUNE


ESSERE STATO PARTENDO DAI COMUNI


“Lo stato e’ la concretizzazione dell’idea di Nazione e solo nella sua forza e nella sua
 efficienza c’e’ la garanzia di Libertà e sviluppo di tutti i cittadini “.

Insieme ma per svolgere quale ruolo , quale funzione della società politica italiana ?

Essere italiani , significa prioritariamente essere e sentirsi Stato, ponendosi continuamente e senza sosta il problema dell’organizzazione democratica ed ordinata della vita pubblica, nelle sue articolazioni istituzionali , giuridiche economiche e sociali ,

Si e’ Italiani liberi e non uomini del liberismo democratico, in quanto non si considera lo stato la maschera del potere degli sfruttatori ai danni degli sfruttati o un male necessario per la mera autodifesa degli individui sul piano interno, e della collettività su quello internazionale .

Si e’ Italiani liberi e non uomini del liberismo democratico, in quanto non si considera lo stato un nemico o una condanna, ma lo si sente e lo si vive come la piu’ alta conquista della civiltà, lo strumento che solo custodendo, rivitalizzando , interpretando e sviluppando continuamente le tradizioni del popolo che lo costituisce , puo’ permettere agli individui di realizzarsi nella piu’ generale realizzazione dell’intera Nazione .

Solo nella scrupolosa edificazione di uno Stato sempre piu’ moderno e sempre piu’ efficiente la Nazione puo’ consentire alle sue forze morali e materiali di crescere , rendendo possibile il reale progresso spirituale , intellettuale ed economico dei cittadini . Lo stato e’ quindi il luogo ove cui piantare , coltivare e far germogliare per usare una espressione di Nietzsche “ il seme della piu’ alta speranza” quale che essa sia .

Il Liberismo democratico, non si puo’ quindi considerare la meta, in quanto partendo anche da presupposti condivisibili anche dal comune pensiero dei cittadini, concepisce la priorità assoluta dei diritti individuali su quelli collettivi subordinando il ruolo dello stato a mero tutore di quegli stessi diritti e delle rendite economiche che ne possono derivare o essere derivate ; invece che quello di promotore delle aspirazioni generali della società.

Da cio’ la considerazione che solo uno stato minimo , addirittura debole, possa consentire la piena realizzazione dell’Uomo, e di impedire ad una maggioranza , o una minoranza leadership di conculcarne i diritti .

Al contrario solo nella forza dello stato i cittadini sono forti; solo nel benessere della società c’e’ anche la ricchezza  degli individui , solo nel progresso della collettività c’e’ quello di chi la collettività compone , infine solo nell’intima convinzione da parte di tutti e di ciascuno di essere parte integrante dello Stato nel senso di una comunità realmente partecipe di valori , Storia , tradizione e destino si puo’ costruire nel modo giusto l’edificio nel quale far crescere le speranze in un futuro di civiltà sempre migliore .

Il rapporto tra Stato e cittadino , dunque, puo’ essere interpretato con le sole parole del Vangelo come quello tra fedele e chiesa , se e’ nel Tempio di Dio che si puo’ coltivare la piu’ alta tra le speranze terrene che ogni fedele si senta e lavori per essere testata d’angolo di quello stesso tempio , cioe’ Tempio stesso .

Essere Cittadino, significa allora  non solo essere nello stato, e per lo stato , e mai contro lo Stato, ma sentirsi Stato , allo stesso modo in cui nel pensiero metafisico ogni ente esiste ed e’ possibile solo in virtu’ dell’Essere nella sua totalità .

Partendo da questi presupposti , diventa facile capire in che cosa , di concreto debba impegnarsi quotidianamente il Cittadino italiano, e dove debba indirizzare l’azione del proprio impegno sociale e politico, senza nemmeno il bisogno di prodursi in un’agenda piu’ o meno lunga .

 In ogni settore della vita pubblica , ci dovremmo caratterizzare per la ricerca e l’affermazione di soluzioni che assicurino alla società e ai cittadini autonomia, giustizia , libertà elevazione morale ,capacità di crescita intellettuale e scientifica , potenziamento produttivo ed aumento diffuso  del benessere .

Alcuni esempi a completamento di questa esposizione , in un’epoca dove si sente spesso parlare di riforme istituzionali Insieme Italia dovrà sempre sentirsi impegnata nell’adeguamento delle strutture politiche e burocratiche alla funzionalità dello stato stesso, in vista del raggiungimento dei risultati attesi .

Dunque il Comune  dovrà battersi :

per uno stato leggero nelle strutture ma efficace nell’azione delle sue articolazioni
per un sistema politico rappresentativo di tutte le diverse istanze che provengono dalla società , ma come sempre maggior grado di responsabilizzazione di chi e’ chiamato a svolgere funzioni pubbliche

per un ordinamento giudiziario autonomo, ma realmente imparziale , agile e tempestivo nella determinazione della ragione e dei torti nei confitti penali e civili

per una presenza nell’economia che non soffochi la libera impresa , ma che assicuri invero al controllo e all’interesse della collettività la proprietà delle reti di comunicazione essenziali e la gestione delle risorse insostituibili e vitali per la sopravvivenza della società e dei cittadini ,

per un’amministrazione della ricchezza esercitata tramite il credito che tenda alla ridistribuzione della stessa ad una base sempre piu’ ampia di uomini d donne, e non già alla protezione delle rendite di posizione ed alla speculazione di pochi attori del mercato finanziario ;

per un’istruzione che garantendo a tutti la possibilità di accedervi , selezioni e dia sempre la possibilità di accedervi , selezioni e dia sempre la possibilità ai migliori e ai meritevoli di raggiungere le piu’ alte vette del sapere considerandoli una ricchezza di tutti .

La centralità dello Stato nell’ordinata organizzazione della vita civile , d’altra parte ,non impedisce affatto lo sviluppo dell’azione promossa dai corpi sociali , soprattutto nel senso oggi molto sentito come esigenza della politica dell’economia e dell’istruzione della sussidiarietà .

Uno Stato forte ed efficiente , realmente partecipato nello spirito e nel concreto da chi lo compone, individualmente o in modo organico, non ha timore di affidare ai cittadini o alle associazioni in cui essi si raggruppano la gestione delle funzioni , anche essenziali , finalizzate al bene pubblico o all’assicurazione di servizi indispensabili , necessari o anche semplicemente utili .

Tutto cio’ che realizza lo Stato , per lo Stato mai in opposizione allo Stato, e contribuisce al bene supremo della Nazione, trova e deve sempre trovare in Insieme Italia un fattore incentivante e di risonanza , capace di essere di esempio in tempi dove il deserto dell’educazione e dei comportamenti distanziano i cittadini a tal punto da consentire la permeazione di disvalori e comportamenti di assoluta negligenza .

Nella realizzazione dello Stato inteso come concretizzazione del concetto di Nazione il Comune trova il suo primo fondante e costitutivo programma politico .

E se e’ vero come e’ dimostrato, che anche un vincitore a volte e’ un sognatore che ci ha creduto sino in fondo, ebbene uniamoci e sogniamo una Società nuova, diversa , coinvolgente, entusiasmante , la società dei Comuni Italia !

W L’Italia onore e merito ai nostri padri !

Giovanni Ciasullo

Candidato consigliere Lista FN x Marco Forconi Sindaco 2012