" A VOLTE IL VINCITORE E' SOLO UN SOGNATORE CHE HA CREDUTO SINO IN FONDO "

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lunedì 22 novembre 2010

La vera storia della fine di Area Destra

Tratto da atuttadestra.net di Eugenio Sibona

(La storia che stiamo per raccontarvi è l’estratto del racconto fattoci pervenire in Redazione da Alessandro Pucci).

Il Movimento Politico Area Destra nasce il 17 Dicembre 2009 per opera di 18 Fondatori, adottando uno statuto che, negli ultimi articoli, prevede una fase transitoria con Organi e Deleghe ben definite: la prima ad Alberto Ferretti, che assume l’Incarico di Portavoce Nazionale, e la seconda ad Alessandro Pucci, che assume l’incarico di Responsabile Legale. Questo è ben specificato nell’Atto Notarile di Costituzione del Movimento; inoltre, adotta un nome e un simbolo registrati da Alessandro Pucci, presso l’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi).

Successivamente, dal Gennaio 2010 dello stesso anno, si sono svolte tre riunioni dell’Esecutivo, in cui sono state adottate varie deliberazioni, che però avrebbero dovute essere ratificate, tra cui l’ampliamento dello stesso, che si allargò anche a Massimiliano Mazzanti, e del Coordinamento Nazionale.

Recentemente fu richiesta, da Alessandro Pucci ed altri Dirigenti dell’Esecutivo e del Coordinamento, la riunione del Coordinamento Nazionale per il 26 Giugno, che doveva essere aperta a tutti i Dirigenti, sia per Trasparenza sia perché tutti gli incarichi erano meritocratici.

Alcuni dell’Esecutivo, come Andrea Urso e Massimiliano Mazzanti (che, dunque, ancora non faceva parte del Coordinamento Nazionale) presero, invece, un’altra strada. Innanzitutto, Andrea Urso ha cambiato le password di accesso al sito del partito, precludendo a Pucci e Ferretti la possibilità di pubblicazione ed accesso al sito. Dal sito furono cancellati i nomi degli appartenenti alla Consulta e, dalle Mail che hanno cominciato a girare, si capiva che questi avevano ben altre intenzioni: fare la riunione a porte chiuse, senza un O.d.G. chiaro e condiviso dai convocanti, per eleggere un Presidente, Andrea Urso, ed un Coordinatore Nazionale, Massimiliano Mazzanti; stravolgere lo statuto e cancellare praticamente la Consulta, perché volevano prendere un altro cammino meno, a loro detta, “radicale”; infine, fare l’Unione dell’Area con Associazioni vicine o parte del PdL.

Alessandro Pucci, vedendo queste condizioni, convocò a Tor di Quinto il 26 Giugno una Riunione aperta a tutti i Dirigenti, per procedere legalmente in nome dello Statuto agli atti previsti, compresa la convocazione del Coordinamento Nazionale. Dunque, assieme a cinque Membri del Coordinamento Nazionale e soci fondatori ed altri Dirigenti, ha fatto fa la riunione a Tor di Quinto.

Invece, Andrea Urso, ed altri sette Membri del Coordinamento Nazionale nonché soci fondatori, fa la riunione blindata all’Hotel De Roussie con la presenza di Massimiliano Mazzanti.

Gli aventi diritto del Coordinamento Nazionale e soci-fondatori sono 17: al De Roussie erano otto (di cui sei toscani); a Tor di Quinto, invece, sei. Assenti, tre, tra cui Alberto Ferretti.

Al De Roussie si auto eleggono Urso, come Presidente, e Mazzanti, come Coordinatore, ed entrambi Responsabili Legali. Sparisce l’organigramma nazionale, viene espulso Pucci e, infine, arriva una diffida legale

A Tor di Quinto si decide di dichiarare illegale la riunione al De Roussie e molti, nel frattempo, si sono dimessi in tutta Italia per protesta contro l’atteggiamento del duo Urso – Mazzanti, che Pucci scherzosamente ridefinisce “la Banda del Pompelmo Bianco”, ricordando che Mazzanti ha scritto un libro sulla Uno bianca, mentre Urso commercia in frutta e verdura.

Si è trattato, quindi, di un Golpe di una piccola minoranza: mail e telefonate di solidarietà sono arrivate a Pucci da tutta Italia, il quale è stato denunciato e diffidato proprio perché ha difeso lo statuto: ricordiamo che la proprietà del simbolo con nome registrato all’UIBM è sua (e loro sembra che se lo siano scordati).

Pucci è drastico: “Il Cammino di Area Destra è finito. Con Urso, Mazzanti e i loro compagni, Io e chi è con me, NON abbiamo nulla da spartire. Chi è loro complice non è un nostro Camerata: la vita è fatta di scelte e di onestà: questi per me sono un branco di senza vergogna. Oramai è un “Regno” con soli Generali senza soldati (è rimasto solo qualche vecchio pensionato)”.

Per concludere, l’operazione organizzata da Andrea Urso e Luca Lorenzi per registrare il logo di Gioventù Italiana alle spalle di Storace, è fallita. La Destra è rimasta, giustamente, con il suo Logo e Lorenzi ha finito la sua carriera espulso con disonore. Urso cercava sottobanco l’alleanza con Destra Toscana e Lorenzi metteva fuori gioco il Cons. Gianni Musetti di Massa.

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