" A VOLTE IL VINCITORE E' SOLO UN SOGNATORE CHE HA CREDUTO SINO IN FONDO "

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mercoledì 30 giugno 2010

AREA DESTRA HA UNA NUOVA STRUTTURA DIRIGENZIALE

Con la riunione del Coordinamento nazionale dello scorso sabato 26 giugno, Area Destra ha ristrutturato la propria organizzazione politica e proceduto contro un ex-membro dell’esecutivo nazionale che, tutt’ora, persiste per evidenti ragioni personalistiche a gettare discredito sul gruppo dirigente del movimento, creando ostacoli al processo per l’unificazione delle forze di destra, col solo vantaggio di aiutare quanti preferiscono che la Destra resti in un ghetto.

Area Destra, da sabato, ha una nuova guida politica, affidata a Massimiliano Mazzanti, coordinatore nazionale con funzioni di segretario, come da statuto, e condivisa da un nuovo esecutivo che presto, per altro, vedrà l’ingresso di nuovi dirigenti che si sono particolarmente distinti sul territorio nella promozione del movimento.

Area Destra ha anche affidato al Coordinamento nazionale le funzioni che, dopo il primo congresso nazionale, saranno assunte dal Comitato centrale, e ha chiamato Andrea Urso ad assumerne la presidenza, con l’assunzione di un ruolo di garanzia e tutela del movimento che certamente sarà svolto con la dovuta energia, soprattutto in questo momento in cui Area Destra è sottoposta ad attacchi strumentali.

Per evidenti ragioni, è necessario sottolineare che la riunione di sabato 26 giugno, a cui hanno preso parte 8 componenti del Coordinamento nazionale, mentre un nono, Alberto Ferretti, impossibilitato a partecipare per improvvise ragioni di lavoro, ha scelto di farsi rappresentare proprio dal Coordinatore nazionale, era perfettamente legittima, così come legittime sono le determinazioni assunte in quella sede. A conferma di quanto detto, le calorose testimonianze di approvazione dei risultati dell’importante riunione già pervenute da parte dei più impegnati e capaci dirigenti di Area Destra sparsi in tutta Italia.

Contro le persone che continuano a sostenere tesi diverse, senza neanche il coraggio di adire vie legali per far valere inesistenti interpretazioni differenti da quella qui esposta, il Coordinatore nazionale ha pregato il presidente del Coordinamento nazionale, quale massima autorità di garanzia del movimento, di intraprendere tutte le necessarie strade giudiziarie a tutela dell’onorabilità dei dirigenti e del movimento stesso.

Nella speranza e nell’intenzione di parlare e discutere, di qui in avanti, solo di linee politiche e programmi di sviluppo, il Coordinatore nazionale augura a tutto il partito buon lavoro e ringrazia tutti gli iscritti e i dirigenti del movimento per la fiducia accordata.

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