(AGI) – Roma, 5 mag. –
Otto condanne, tra cui quella di Francesco Storace a un anno e mezzo di reclusione e del suo ex portavoce Nicolo’ Accame a due anni, e un’assoluzione. Si e’ chiuso, cosi’ davanti al tribunale monocratico di Roma, il processo ‘Laziogate’, relativo all’incursione illecita nella banca dati dell’anagrafe del Comune e all’attivita’ di spionaggio compiuta ai danni di Alternativa Sociale (il movimento guidato da Alessandra Mussolini) che nella primavera del 2005 si presento’ alle elezioni regionali.
LA REAZIONE DI STORACE: ”Adesso e’ presto per parlarne”. Con queste parole, Francesco Storace leader de La Destra, ha risposto all’Asca in merito alla condanna ad 1 anno e sei mesi di reclusione, inflittagli, assieme ad altre sette persone, nell’ambito del processo nel cosiddetto Laziogate. La sentenza e’ stata pronunciata dalla IV Sezione penale del Tribunale di Roma. (asca)
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