martedì 6 aprile 2010
Regione Lazio: 45 giorni per giunta Polverini, difficile “accontentare” tutti
ROMA – (APCOM) -I tempi, anche per motivi ‘istituzionali’, non saranno brevissimi. Perché la Giunta Polverini veda la luce, infatti, ci vorrà almeno un mese, forse 45 giorni. D’altra parte la proclamazione a governatore della ex segretaria Ugl deve ancora avvenire e poi (non prima di 20 giorni e non oltre i 30) bisognerà convocare il Consiglio. Ma al di là dei ‘tempi tecnici’, ci sono quelli della politica e la stessa Polverini ha spiegato che l’intenzione è quella “di non fare scelte affrettate”. Una tassello del puzzle è già stato messo al suo posto ed è quello della Sanità: ieri dopo aver incontrato il ministro Ferruccio Fazio, la presidente ha annunciato che sarà lei stessa commissario subito dopo l’insediamento. Per tutti gli altri, il discorso è ancora aperto anche perché c’è bisogno di ‘recuperare’ quei ‘porta-voti’ che non hanno potuto partecipare alla competizione elettorale a causa della esclusione della lista Pdl nella provincia di Roma e a cui lo stesso premier, Silvio Berlusconi, ha promesso un occhio di riguardo nella formazione della Giunta. In più c’è l’obbligo della presenza di 5 donne (compresa la stessa Polverini) su 16 componenti della Giunta. Lo ’schema’ che sta prendendo corpo nelle trattative prevede un assessorato per la Destra di Francesco Storace. C’è chi sostiene che quel ruolo potrebbe andare proprio all’ex Governatore o a Teodoro Buontempo, da un po’ di tempo finito in secondo piano sulla scena politica. Altri rumors vedrebbero invece assegnato a Storace il ruolo di presidente del consiglio regionale. Altre due poltrone dovrebbero poi toccare all’Udc, di queste una dovrebbe spettare a Luciano Ciocchetti e una seconda probabilmente a una donna. Ambisce a un assessorato anche la lista Polverini: in particolare la governatrice potrebbe decidere di ‘premiare’ la capolista della lista civica Mariella Zezza (per lei si parla della Cultura). Ma il gioco degli equilibri più complesso è quello che si gioca all’interno del Pdl. Dalla nascita del partito, l’assegnazione degli incarichi a livello nazionale e locale si è basato grosso modo su uno schema del 70-30 tra ex Forza Italia ed ex An. Proporzione che però in questo caso potrebbe anche ’saltare’ con l’assegnazione di 6 poltrone agli ex Fi e 5 agli ex An. I nomi che circolano, tra gli altri, sono quello di Isabella Rauti (moglie del sindaco di Roma), Alessandra Mandarelli e la giovane Chiara Coloismo tra le donne, mentre tra gli uomini quelli di Francesco Lollobrigida, Pietro Di Paolo, Fabio Armeni, Massimiliano Maselli e Pino Cangemi. Oltre a Claudio Fazzone, forte della sua performance elettorale a Latina e provincia. Dato in pole position per la poltrona di assessore al Lavoro o al Bilancio sarebbe poi Luca Malcotti, anche lui come la Polverini proveniente dall’Ugl. Sulla composizione del puzzle, tuttavia, potrebbe anche rientrare un ‘rimpastino’ anche della giunta capitolina, che consentirebbe di ‘allargare’ il numero degli incarichi. Alemanno ha tuttavia spiegato che non se ne parla prima di settembre, prima cioè che entri in vigore il nuovo decreto su Roma Capitale.
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